Studi Settoriali

La Provincia di Milano, oggi Città metropolitana di Milano,  ha predisposto degli specifici approfondimenti settoriali quali supporti e basi di conoscenza per l'adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale alla legge regionale per il governo del territorio n.12/2005.

Tali approfondimenti sono stati pensati anche quali utili strumenti di supporto alle attività degli uffici tecnici comunali in tema di gestione del territorio in un momento importante per l’urbanistica lombarda che vede i Comuni e la Provincia impegnati nella redazione e nell’adeguamento dei propri strumenti di pianificazione e governo del territorio.
Questi approfondimenti risultano utili alla costruzione dei PGT, in particolar modo quali supporti analitici e basi conoscitive comuni e condivise, funzionali alle attività di pianificazione e programmazione urbanistico-territoriale. Nel quadro di una strategia unitaria di rafforzamento dei meccanismi di governance e di cooperazione tra enti locali, la diffusione di sistemi di conoscenze condivisi, l’utilizzo e l’interscambio delle informazioni e dei dati, favorisce l’utilizzo di “linguaggi comuni” che consentono un controllo e un miglioramento della qualità delle informazioni stesse a vantaggio di chi le usa.

Questa sezione raccoglie materiale informativo ed illustrativo delle banche dati e degli approfondimenti, alcuni dei quali sono stati restituiti in forma di pubblicazioni nella serie dei Quaderni del Piano territoriale e sono scaricabili on-line da questa sezione.

 

Il territorio provinciale è caratterizzato da un sistema di città con tradizioni proprie molto radicate e ben definite. Nella costruzione del PTCP vigente questa caratteristica del territorio provinciale è stata confermata e valorizzata dall’attivazione di 12  tavoli Interistituzionali corrispondenti ad ambiti territoriali contraddistinti da una chiara identificazione culturale, sociale ed economica e con caratteristiche omogenee rispetto a specifiche problematiche.
A seguito della creazione della Provincia di Monza e Brianza,  gli ambiti territoriali sono stati rivisti, in accordo con i Comuni, portando le aggregazioni territoriali a 10, con la soppressione del Tavolo “Nord e Groane” i cui Comuni sono stati ripartiti tra i Tavoli Nord Milano, Rhodense e Brianza.
Attualmente, in seguito alla conclusione del percorso di autonomia della Provincia di Monza e Brianza, i tavoli interistituzionali nel territorio metropolitano sono 9.

mappa tavoli interistituzionali - maggio 2010

 

Scarica la mappa dei tavoli interistituzionali.

La Legge regionale 12/05 dispone che il PTCP definisca gli ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico, analizzando le caratteristiche, le risorse naturali e le funzioni, detti i criteri e le modalità per individuare a scala comunale le aree agricole, detti specifiche norme di valorizzazione, di uso e di tutela.

A tal fine è stata condotta un’analisi delle caratteristiche, delle risorse naturali e delle funzioni costruita sulla base delle indicazioni della Regione Lombardia desunte dal progetto Sal.Va.Te.R (Salvaguardia e Valorizzazione del Territorio Rurale, 1999-2000) e dalle sperimentazioni condotte per la messa a punto degli indirizzi regionali in materia propedeutica all’individuazione degli ambiti agricoli.

Punto di partenza è stato il riconoscimento della multi-funzionalità dello spazio rurale e della sua importanza sotto molteplici punti di vista: economico-produttivoambientale e naturalistico, della forma del territorio e del paesaggio.

Per indagare i diversi aspetti coinvolti sono stati condotti successivi approfondimenti analitici.

Il primo passaggio, effettuato con la collaborazione tecnica dell’ERSAF, ha indagato la risorsa suolo sulla base dello specifico valore agricolo, utilizzando la metodologia riferibile al Metland (Metropolitan Landscape Planning Model) e mettendo in luce in tutta la provincia un valore molto alto del fattore produttivo agricolo del suolo, con una generalizzata attitudine naturale all’uso agronomico del suolo (classi di capacità d’uso agricolo comprese tra 1 e 4).

La seconda serie di analisi, sviluppata con il supporto del Politecnico di Milano, ha indagato il carattere multifunzionale dell’agricoltura e la sua rilevanza sotto svariati aspetti: economico–produttivi, ambientali e naturalistici, della forma del territorio e del paesaggio, a seconda della quale il territorio è stato suddiviso in tre classi di frequenza (alta, media, bassa). È stata prodotta una serie di tre carte basate su insiemi articolati di variabili desunte da diverse fonti ed elaborate statisticamente su una griglia quadrata di 500 metri di lato. 

AA passaggio sintesi

Sono state così elaborate:

È  stata infine elaborata una lettura sintetica dei risultati dei tre strati tematici mediante una matrice delle possibili combinazioni dei tre aspetti indagati ed una carta di sintesi  delle caratterizzazioni agricole, paesaggistiche e naturalistiche dello spazio agricolo [legenda carta] in cui sono evidenziate, con colori differenziati, le diverse associazioni possibili.

Scarica la relazione  le cartografie allegate:

Lo sviluppo esponenziale delle attività umane le ha portate ad assumere, soprattutto nel corso degli ultimi cinquant’anni, un peso sempre maggiore nei confronti degli equilibri naturali, fino a determinarne, in molti contesti, una radicale trasformazione.
Nella pianificazione del territorio la Provincia di Milano ha ritenuto indispensabile puntare alla tutela degli ambienti naturali ed alla valorizzazione delle residue aree a forte naturalità, incastonandole in un mosaico gestionale complessivo, dove le riqualificazioni ambientali trovassero adeguato sviluppo per ricreare una fitta trama di connessioni ecologiche.

Gli obiettivi che la realizzazione della Rete Ecologica Provinciale si prefigge sono molteplici e vanno da quelli più prettamente ecologici (mantenimento della biodiversità; contributo al miglioramento del bilancio del carbonio sull’area provinciale; riduzione dell’inquinamento idrico) a quelli legati alla qualità di vita delle popolazioni residenti.
Il Progetto di Rete Ecologica Provinciale è parte integrante e strategica del Piano Territoriale di Coordinamento (Tavola 4) ed il conseguimento degli obiettivi definiti è affidato ad “azioni dirette” della Provincia, quali la costruzione di opere di deframmentazione, la riorganizzazione di spazi verdi e ad “azioni indirette”, quali bandi di finanziamento o orientamento e valutazione di progetti infrastrutturali o dei piani urbanistici comunali.

Nella parte più critica della Rete Ecologica Provinciale, negli scorsi anni,  è stato individuato e sviluppato il Progetto Strategico della Dorsale Verde Nord (DVN) che, per la maggior parte, ricade attualmente nel territorio della Provincia di Monza e Brianza. Il progetto strategico della Dorsale Verde Nord è stato pensato per cercare di fornire risposte più efficaci ed articolate a territori disomogenei e problematici, caratterizzati da elevati ed elevatissimi livelli di antropizzazione e consumo di suolo. 

Nel progetto DVN sono stati coinvolti differenti ed ulteriori aspetti e problematicità, per affrontare il problema anche da un punto di vista sistemico, territoriale e paesaggistico. Alla necessità di costruire reti verdi dedicate alla fauna si è affiancata l’opportunità di costruire un nuovo disegno territoriale, composto da reti ecologiche ma anche da reti di fruizione e da sistemi aperti coniugati con i tessuti urbanizzati, in grado di restituire qualità all’intero sistema.
Si è tentato di raggiungere una maggior condivisione sugli obiettivi, gli sforzi realizzativi e le responsabilità per le fasi di progettazione e realizzazione; per tale motivo, la Dorsale è stato anche il risultato di un processo partecipativo e non la semplice attuazione di un disegno territoriale o la verifica puntuale di un tracciato. Importante elemento caratterizzante il Progetto della Dorsale, è infatti l’opportunità che la stessa diventi occasione per la ricostruzione di una immagine identitaria del territorio, composta da un sistema di specificità locali.
Complessivamente la Dorsale è un progetto di un sistema di spazi aperti verdi di 29.000 ettari e si sviluppa per oltre 65 chilometri tra Adda e Ticino; mette in rete i parchi esistenti e tutela gli spazi aperti, agricoli e periurbani, dando forma ad una grande infrastruttura ecologica e ambientale.
Il PTCP in adeguamento alla LR 12/05 inserirà la Dorsale Verde Nord tra i suoi progetti strategici, in continuità e condivisione con la Provincia di Monza e Brianza, il cui territorio è attraversato dal progetto stesso.  

L'indagine sulle tendenze evolutive dell’economia milanese e sulla domanda di regolazione e governo del territorio che da essa emerge, è stata condotta, in collaborazione con Milano Metropoli e BIC La Fucina, con l’obiettivo di fornire una fotografia interpretativa della situazione attuale e delineare scenari e trend evolutivi di medio-lungo periodo.

L’adeguamento del PTCP alla LR 12/05 è stata occasione per riconsiderare la complessità del territorio metropolitano e per riflettere su come governarne al meglio il suo futuro possibile valutando gli aspetti economici e sociali che esprimono tendenze recenti e di cui si dovrà tener conto nel quadro di una strategia integrata sulle politiche pubbliche. 

Le variabili socio-economiche del territorio metropolitano milanese sono state indagate sia attraverso una fotografia interpretativa della situazione attuale, sia prefigurando una serie di trend evolutivi di medio-lungo periodo (2020).

Nell'ipotizzare possibili scenari economici futuri, si sono tenuti particolarmente in conto due avvenimenti straordinari intervenuti nel corso del 2008 - l’assegnazione di Expo 2015 e la grave crisi finanziaria ed economica - con un peso rilevante sulle politiche territoriali e sulle dinamiche del mercato immobiliare.
L'approfondimento sulla dimensione territoriale del sistema economico milanese, che ha attinto al patrimonio di conoscenze delle istituzioni rappresentative degli interessi pubblici e privati a livello locale e ha coinvolto una serie di testimoni privilegiati mediante focus group e interviste, può costituire un punto di partenza per rilanciare un necessario confronto su una visione del futuro sviluppo dell’area metropolitana.

I risultati dell’indagine, diretta scientificamente dal prof. Roberto Camagni, sono stati pubblicati in un dossier dal titolo “Il fattore territorio nel sistema economico milanese. Elementi per uno scenario metropolitano al 2020”, accompagnato da un cd-rom contenente gli esiti del percorso partecipativo suddivisi in 4 aree tematiche di approfondimento: agricoltura e usi agricoli del suolo (prof.ssa Stella Agostini), tematiche edilizie e del comparto immobiliare (prof. Ezio Micelli), filiere strategiche (dott.ssa Lucia Cusmano), vocazioni economiche delle sub-aree territoriali (prof. Tomaso Pompili).

L'analisi dedicata al consumo di suolo nella provinci di Milano (oggi Città metropolitana di Milano), sviluppata in collaborazione con il Centro Studi PIM, ha posto al centro dell’attenzione il valore e la tutela della risorsa suolo utilizzando un approccio alla pianificazione basato su strumenti di conoscenza e meccanismi di conciliazione delle concrete esigenze di sviluppo delle realtà locali con progetti di equilibrio complessivo delle risorse del territorio in una logica di sostenibilità.

Questo approfondimento costituisce perciò una base di riferimento per la conoscenza del “fenomeno consumo di suolo” e ha l’obiettivo di indagare e mettere a disposizione informazioni e dinamiche di sviluppo anche per poter supportare le scelte in materia di governo del territorio.

L’approfondimento analitico è stato condotto sia attraverso la mosaicatura dei piani urbanistici, che con l’utilizzo di strumenti innovativi, quali le fotografie satellitari. La ricerca ha coinvolto differenti ambiti di competenza e ha affrontato diverse problematiche, non ultima quella della sostenibilità ambientale della fiscalità locale. Di particolare interesse la raccolta e l’analisi di "buone pratiche" sviluppate in diversi Paesi e la possibilità di adattarle alla nostra realtà. Sono state così analizzate alcune esperienze inglesi, tedesche, olandesi che hanno l'obiettivo di orientare lo sviluppo verso un minor consumo di suolo e, in generale, di stabilire rapporti “codificati” tra l’uso delle risorse e la necessità di procedere a compensazioni e operazioni di recupero qualitativo dei contesti interessati dalle trasformazioni.

La messa a disposizione di dati, elaborazioni e ragionamenti, consente di appropriarsi ed approfondire una materia complessa e di centrale importanza per il futuro della sostenibilità dei territori.

L’indagine sulle caratteristiche dell'offerta di servizi di livello sovralocale nell'area provinciale, sviluppata in collaborazione con il Centro Studi PIM, si offre come supporto analitico alle attività di pianificazione e programmazione di Provincia e Comuni nell'ambito dell'elaborazione dei Piani dei Servizi, nonché della gestione e attuazione delle relative previsioni.
Il lavoro è partito dalla costruzione di un catalogo che definisca e organizzi il settore dei servizi e offra una base conoscitiva comune sulla dotazione dei servizi diretti alle persone e alle imprese che, per rarità e capacità di attrazione, superano i singoli confini comunali.

La ricerca ha evidenziato un panorama sull'offerta di strutture di servizio dal quale emerge la complessiva ricchezza della dotazione, pur se distribuita sul terrgeitorio in modo disomogeneo, oltre che la non sempre garantita efficienza localizzativa dal punto di vista dell'accessibilità, ed evidenzia la geografia, la tipologia dei servizi e le principali concentrazioni di strutture sul territorio.

Servizi e polarità metropolitane

servizi sovracomunali sono stati completamente mappati restituendo un database georeferenziato che conta oltre cinquemila “entità”: dalle scuole ai parchi, dalle biblioteche alle stazioni, dagli ospedali ai centri lavoro. Per la maggior parte dei servizi è stato possibile definire un perimetro corrispondente all’area interessata da manufatti o strutture, per altri la rappresentazione è costituita da un punto, riferito al luogo fisico ove il servizio stesso è offerto. All’individuazione cartografica è associato, secondo i principi dei geo-database, un pacchetto informativo che consente di caratterizzare quantitativamente e qualitativamente il servizio offerto.

I risultati di questo lavoro sono pubblicati nel volume "Sistema dei servizi di livello sovracomunale nella Provincia di Milano" della collana dei Quaderni del Piano Territoriale (Quaderno n.26) e messi a disposizione dei Comuni attraverso la piattaforma telematica “Progetto DATI”, per consentire alle amministrazioni impegnate nella stesura dei Piani dei servizi o dei Piani di governo del territorio di attingere dati strutturati e certificati.

A partire dal “Repertorio B - degli interventi di riqualificazione ambientale” allegato al PTCP vigente, è stato sviluppato un approfondimento dedicato alla qualificazione ambientale e paesaggistica delle trasformazioni territoriali derivate dalle attività insediative e dalle infrastrutture.
Tale ricerca propone un abaco di soluzioni progettuali finalizzate alla migliore integrazione ambientale, alla mitigazione degli impatti e alla compensazione paesistico-ambientale di opere infrastrutturali e urbanistiche. 

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Particolare attenzione è stata rivolta alle possibili interazioni con il sistema infrastrutturale proponendo, sulla base di una classificazione degli impatti,  alcune possibili soluzioni progettuali per un corretto inserimento territoriale e ambientale delle opere.

L’approfondimento fornisce anche un catalogo di requisiti minimi qualitativi delle opere infrastrutturali e delle opere di mitigazione e compensazione connesse, definiti con riferimento al rapporto tra classificazione della rete stradale e ambiti di inserimento, ai requisiti ottimali in termini di giacitura, alle fasce di mitigazione, alle opere di continuità ecologica e alle intersezioni delle diverse combinazioni riscontrabili.

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Scarica il "Repertorio sulle misure di mitigazione e compensazione paesistico-ambientale":

Il centro ricerche CRESME ha sviluppato un importante lavoro di analisi sul tema del fabbisogno abitativo nel territorio provinciale per il decennio 2006-2015.

L’approfondimento, che ricostruisce il quadro analitico e alcuni scenari previsionali sia sul fronte della domanda che dell’offerta, oltre a fornire indicazioni interessanti sulle dinamiche demografiche e territoriali relative ai Comuni della provincia di Milano, può costituire uno strumento di base per orientare le politiche abitative di ciascun ente locale.

Secondo una valutazione di tre diversi scenari, legati in particolare alle dinamiche dei flussi migratori e al quadro economico provinciale e considerando il fabbisogno già esistente e non soddisfatto a tutto il 2005, la ricerca definisce nell’arco temporale di un decennio, delle ipotesi di fabbisogno abitativo di minima e di massima. Dallo studio emerge una previsione che varia tra le 79 mila e le 140 mila unità abitative necessarie nel territorio della provincia di Milano per soddisfare la domanda complessiva di alloggi. La forbice tra le diverse ipotesi è il frutto delle possibili variabili determinate dalle modalità di evoluzione del sistema economico provinciale, dalle diverse capacità attrattive dei singoli Comuni, dall’intensità e varietà dei flussi migratori interni ed esterni.

I risultati della ricerca Cresme “Gli scenari della domanda residenziale nella provincia di Milano 2006-2015 sono stati pubblicati all’interno della collana dei Quaderni del Piano territoriale (Quaderno n.25).

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Sul versante analitico della domanda, dopo la pubblicazione della ricerca sul fabbisogno abitativo a livello provinciale, sono stati elaborati degli approfondimenti  dettagliati a livello comunale relativi al decennio 2007-2016, articolati in dossier d’ambito coincidenti con i tavoli interistituzionali, utili quali strumenti base di informazione e concertazione sulle politiche di intervento con i Comuni.
dossier, pubblicati e dedicati a ciascun tavolo interistituzionale, contengono per ogni Comune appartenente all’ambito territoriale di riferimento, cinque schede relative a: scenario demografico; famiglie e domanda primaria; condizione abitativa e domanda pregressa; stock edilizio e offerta residenziale; quadro di sintesi della domanda abitativa 2007-2016, con indicazioni quantitative e qualitative in relazione alle diverse ipotesi di scenario.

Il piano nazionale di edilizia abitativa, “Piano casa”, previsto dalla manovra finanziaria 2009 convertito in legge 133/08, ha come obiettivo prioritario “garantire il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo sul territorio nazionale, prevedere la costruzione di nuove abitazioni e il recupero del patrimonio abitativo esistente, da destinare prioritariamente alle categorie sociali svantaggiate, quali nuclei familiari, immigrati regolari e giovani coppie a basso reddito, anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, studenti fuori sede”.
Nel contesto di tale normativa, la Provincia assume un ruolo prioritario, procedendo all’elaborazione, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dallo Stato ed in accordo con Regioni ed Enti Locali, di programmi di housing sociale.

L'approfondimento dedicato alla pianificazione del sistema commerciale, sviluppato con il supporto del Politecnico di Milano/URB&COM, è stato condotto per aiutare a orientare e qualificare i complessi fenomeni che in questi anni hanno caratterizzato e caratterizzano le rilevanti trasformazioni in atto, oltre che per valutare l’insediamento e la programmazione commerciale in modo sempre più integrato con la pianificazione territoriale.

Il quadro metropolitano delineato mette in evidenza la dimensione sovracomunale del settore e la necessità di forti azioni di coordinamento per definire le localizzazioni e per governare al meglio gli effetti degli insediamenti sul territorio, soprattutto per quanto riguarda il paesaggio, il consumo di suolo, la pressione sulle reti infrastrutturali e della mobilità.

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L’analisi contiene in particolare: un’indagine interpretativa della geografia dell’offerta commerciale e delle criticità/potenzialità del sistema distributivo a scala provinciale;  la proposta di alcune strategie/azioni di carattere socioeconomico, ambientale e territoriale per la programmazione delle medie e grandi strutture di vendita sul territorio;  attraverso l’individuazione di 6 sub-aree con specifici caratteri di localizzazione, consistenza, dinamicità e criticità delle attività commerciali; una rassegna internazionale di casi rappresentativi del commercio urbano ed extraurbano.

Gli esiti dell’approfondimento dedicato al commercio sono pubblicati nel volume “Il commercio nella Provincia di Milano. Geografia e indirizzi strategici per un Piano di settore” della collana dei Quaderni del Piano territoriale (Quaderno n. 27).
Attraverso la piattaforma telematica “Progetto Dati” i Comuni possono scaricare il database relativo alle grandi strutture di vendita esistenti e autorizzate localizzabili puntualmente su cartografia.

Tavolo di coordinamento - Documento di intesa del 16 settembre
Impegni della Provincia di Milano

Nuovo spazio Guicciardini, 13 gennaio 2011

Scarica i materiali del convegno:

Il paesaggio è un sistema complesso che, in quanto tale, esige che siano considerati non solo, e non tanto, i diversi elementi paesistici ma anche i loro contesti e la trama di relazioni ad essi sottesa (relazioni di tipo diverso: ecologico-naturalistico, storico-culturale, estetico-percettivo, ecc.).

In tal senso la conoscenza del paesaggio non è fine a se stessa, ma è indispensabile per mettere in luce limiti e potenzialità del territorio, per evidenziare le specifiche esigenze di tutela e per determinare il livello di compatibilità delle trasformazioni proposte negli strumenti urbanistici. La conoscenza del paesaggio è dunque condizione preliminare e imprescindibile per affrontare le problematiche della sua tutela e valorizzazione. 
 
Per questo il PTCP previgente (approvazione 2003) nella definizione del sistema paesistico-ambientale a scala territoriale si era posto quale primo obiettivo la lettura del paesaggio, evidenziando in particolare le strutture paesistiche caratterizzanti il territorio (caratteri geomorfologici, modalità di distribuzione, forma e dimensione dei diversi elementi paesistici, ecc.). 
Ai fini della costruzione della valenza paesistica, il PTCP previgente aveva coordinato una serie di analisi e di studi di approfondimento su alcune tematiche specifiche riguardanti il territorio e il paesaggio: alberi monumentali, paesaggio agrario, architetture vegetali, luoghi della memoria storica, beni culturali e paesaggistici, centri storici, frange urbane.
 
Tali studi, oltre a costituire importanti basi conoscitive per la redazione del Piano, sono stati oggetto di pubblicazione nella collana   “I Quaderni del Piano”.
Nelle sezioni di approfondimento si ritiene opportuno ricordare questo patrimonio, acquisito e sviluppato dalla Provincia di Milano, per il suo rilevante valore di ricerca e di approfondimento disciplinare, ancor oggi alla base, pur negli opportuni aggiornamenti, del sistema paesistico del PTCP vigente.
Pagina aggiornata il 25/03/2026

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