Storico dei progetti SIT

Nella sua attività, il SIT si è trovato a trattare problematiche relative all'utilizzo dei dati geografici; alcune di carattere generale ed altre più specifiche. 

In questa sezione vengono descritti alcuni risultati/progetti che possono interessare altri soggetti e servire da spunto per affrontare analoghe situazioni. 

 

Studio sull'integrazione di basi cartografiche diverse per provenienza e scala in un'unica architettura di sistema informativo territoriale.

Quello della congruenza1 fra basi cartografiche diverse, per provenienza e scala, è un problema tipico del mondo dei Sistemi Informativi Territoriali.
Passato il momento delle prime analisi visive e qualitative, si sente oggi la necessità di un uso quantitativo delle informazioni geografiche.

Le analisi effettuate sui dati GIS, tipicamente attraverso operazioni di overlay, perdono però di significato se essi sono fra loro incongruenti2.

Le incoerenze possono risultare inevitabili quando le basi sono il risultato di acquisizioni realizzate in momenti diversi, con strumenti di diversa tecnologia, diverse procedure ed operatori con esperienze differenti. Ma per valorizzare appieno le informazioni contenute nel dato, tali difformità devono essere limitate e, possibilmente, eliminate.

A tale scopo l'Ufficio Pianificazione Territoriale ha realizzato uno studio finalizzato allo sviluppo di una metodologia per l'integrazione di basi geografiche diverse per scala e provenienza.

Il lavoro, descritto dettagliatamente nella relazione sintetica ha portato allo sviluppo di una serie di strumenti e procedure3 per l'integrazione geometrica e topologica dei dati in ambiente Arc/Info 7.2 e ArcView 3.2.

 


1 Il problema della congruenza
La mancanza di congruenza fra strati informativi porta alla presenza di un dato che si può genericamente definire "sporco". L'imperfezione in esso presente può essere evidenziata attraverso un'analisi di tipo visivo o numerico.

Analisi visiva
Se il dato viene analizzato in modo visivo, l'incoerenza tra due basi va rapportata alla loro scala. L'analisi visiva, infatti, può essere correttamente attuata solo a scale minori o uguali rispetto a quella nominale. Il problema, in questo caso, è analogo a quello della cartografia disegnata, dove l'imperfezione del dato si nasconde nello spessore del tratto.
Supponiamo di avere due basi numeriche a scala diversa (una base 1:10.000 e una 1:25.000), ciascuna di buona qualità geometrica, ovvero con tratti all'interno delle tolleranze geometriche nominali. Supponiamo ancora di sovrapporre tali basi e di rappresentare il risultato ad una scala minore o uguale alla scala della base con minore risoluzione, nel nostro caso alla scala 1:25.000 o peggiore.
Teoricamente la sovrapposizione appare perfetta: ad un'analisi visiva le due basi sono di fatto coerenti e nessun problema sorge dalla loro sovrapposizione. L'esperienza insegna però che questo accade di rado: la sovrapposizione risulta coerente solo se si opera una significativa riduzione di scala rispetto a quella nominale.

Analisi numerica
Nel trattamento numerico del dato lo spessore di una linea è per definizione infinitesimo. Una certa distanza tra due linee che esprimono lo stesso oggetto è quindi tollerabile nella cartografia disegnata se essa è inferiore allo spessore del tratto, ma non lo è mai in un sistema numerico. Qui, se due linee esprimono lo stesso oggetto, devono assumere valori numerici identici, nei limiti dell'aritmetica "discreta" degli elaboratori. I problemi derivanti da questa situazione sono sostanzialmente di incoerenza dell'informazione.
Avremo ad esempio aree teoricamente adiacenti che non sono esattamente adiacenti, linee che esprimono entità diverse ma coincidenti le quali invece coincidenti non sono (Figura), e così via.
Si tratta di incoerenze che nascono da un'analisi quantitativa dei dati, mentre non creano problemi nel caso di un approccio visivo. Ed è proprio l'analisi quantitativa, momento di maturazione nell'uso della tecnologia GIS, che rende necessario un processo di imposizione di congruenza nei dati.



Un tipico esempio di incongruenza: in rosso il perimetro delle aree urbanizzate, in bianco un'area a rischio industriale ed in verde il confine comunale.

2 Diverse forme di incongruenza

Date le primitive geometriche puntolinea ed area, abbiamo, eliminando una serie di situazioni non realistiche, i seguenti casi:

Punto: un Punto X può richiedere congruenza con un altro
Punto: il Punto X deve coincidere con un altro oggetto puntuale già esistente;
Linea: il Punto X deve essere appoggiato ad un altro oggetto lineare esistente;

Linea: una Linea Y può richiedere congruenza con
Linea: la Linea Y deve essere appoggiato in tutto o in parte ad un altro oggetto lineare esistente;
Area: la Linea Y deve essere appoggiata in tutto o in parte al bordo di un oggetto areale esistente.

Area: un'Area A può richiedere congruenza con
Linea: l'Area A (o meglio il suo perimetro) deve essere appoggiato in tutto o in parte ad un altro oggetto lineare esistente;
Area: l'Area A deve essere appoggiata in tutto o in parte al bordo di un oggetto areale esistente.

Escludendo il caso dei punti, che non presenta particolari difficoltà concettuali, i casi citati, da un punto di vista tecnico, possono essere sintetizzati in:

  • Meccanismo del confronto tra linee;
  • Meccanismo dell'area di scarto.

Nel corso dello studio qui presentato sono stati sviluppati strumenti e procedure che facilitano l'operatore nella risoluzione interattiva delle situazioni appena descritte. Esse consentono un'imposizione di congruenza "a priori" (cioè in fase di creazione di un nuovo dato, che quindi nasce già congruente con la base di riferimento) o "a posteriori" (cioè quando il dato già esiste ed occorre attivare una fase di correzione per renderlo congruente con la base), e garantiscono la possibilità di quantificare il grado di congruenza geometrica e semantica fra il dato in fase di elaborazione e la base di riferimento.

3 Strumenti e procedure

Strumenti per ArcView 3.2
L'estensione Editing Tools , permette di risolvere in modo interattivo i principali problemi legati all'imposizione di congruenza.
Fra le sue principali funzioni:

  • digitalizzazione di features con snap alle features di un altro tematismo;
  • snap delle features selezionate in un tematismo alle features di un altro tematismo;
  • snap delle features di un tematismo utilizzando le features in un altro tematismo;
  • separazione delle features di tipo multipart in singoli elementi;
  • copia "al volo" di features da un tema all'altro.

Strumenti e procedure per ArcInfo 7.2
Una serie di aml per la risoluzione dei principali problemi di incongruenza fra i dati. Diversi i gruppi di procedure prodotti:
- di autocertificazione del dato;
- di misura della congruenza;
- di reshape, per rendere congruenti ad una base i dati già acquisiti o da acquisire;
- altre procedure necessarie per lo svolgimento del processo.

Modello di analisi territoriale a supporto delle scelte strategiche
(SIMURBA: Simulation Interactive Model for URBan Analisys)

Breve descrizione delle principali funzioni del modello
Il modello è uno strumento di facile utilizzo che permette al decisore (Ente pubblico, operatore privato) di:

  • comprendere le caratteristiche di una porzione di territorio provinciale: il modello legge, sintetizza e rappresenta una serie integrata di informazioni territoriali, fornendo un output estremamente comprensibile e sintetico: mappe di indicatori dello stato del territorio basate su una scala cromatica;
  • esprimere le proprie preferenze, componendo mappe vocazionali ottenute dalla combinazione (somma pesata) delle mappe degli indicatori, utilizzando pesi scelti dal decisore stesso. Vengono predefinite alcune mappe di uso ricorrente (es.: vocazione alle trasformazioni residenziali, alle trasformazioni produttive, ….);
  • esplorare le mappe vocazionali, ingrandendo/rimpicciolendo zone specifiche, ricercando le aree con i migliori livelli di vocazione.
  • verificare le mappe vocazionali, sovrapponendole:
    1. allo stato reale del territorio (foto aeree e carta tecnica regionale);
    2. allo stato giuridico del territorio (pianificazione comunale).

Elementi metodologici e tecnici

Indicatori attualmente definiti: accessibilità, densità dall’urbanizzato, disponibilità di aree libere, elementi di qualità ambientale, elementi di qualità urbana, servizi sovracomunali, vincoli ambientali, condizioni di rischio.

Simurba1 Simurba2

Indicatori di accessibilità e di superficie urbanizzata/territoriale

Mosaico Informatizzato degl Strumenti URbanistici Comunali
 
La Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio dispone di un Mosaico Informatizzato degli Strumenti Urbanistici Comunali (MISURC) relativi a tutto il territorio provinciale, realizzato a partire dal 1999 nell'ambito di un progetto promosso dalla Regione Lombardia.

Il MISURC è la rappresentazione sintetica degli strumenti urbanistici comunali e riporta le indicazioni contenute nelle tavole di azzonamento e in quelle dei vincoli anche attraverso la lettura delle Norme tecniche di Attuazione. L'acquisizione dei dati cartografici avviene in scala nominale 1:10.000 e le classificazioni ad essi connessi rispondono ad una legenda unificata.

La struttura delle informazioni permette di classificare il territorio secondo differenti modalità:

  • per destinazioni d'uso (residenziale, produttiva, …) con eventuali sottocategorie (aree per attrezzature-parcheggi);
  • per stato di attuazione (consolidato, trasformazione, espansione, …);
  • per modalità attuative (piano di lottizzazione, piano di zona, …).

Il MISURC riporta inoltre le aree sottoposte a vincolo e le fasce di rispetto dei Piani Regolatori Generali e delle loro Varianti. Le informazioni riguardano sia il territorio urbanizzato sia quello non urbanizzato, con l'individuazione dei parchi urbani e dei parchi locali di interesse sovracomunale.

La realizzazione del MISURC è stata avviata, a livello di studio, all'inizio degli anni 90 e si è conclusa nel dicembre del 2006, in conseguenza dell'entrata in vigore della Legge Regionale 12/05. Attualmente Regione Lombardia ha allo studio nuovi progetti1 che riguardano il mosaico dei Piani di Governo del Territorio.

Rispetto al normale iter procedurale dei Piani Regolatori, il MISURC riporta solo gli strumenti definitivamente approvati. In tabella 1 sono riportati, per ogni comune, gli estremi degli strumenti urbanistici vigenti al settembre 2008 e il loro stato di aggiornamento nel database MISURC.

Con l'ausilio del servizio di consultazione on-line WebSIT le informazioni e la cartografia relative al MISURC sono disponibili anche in versione informatizzata e dinamica, secondo una logica GIS, attraverso la quale è possibile la loro consultazione anche in modo congiunto con gli altri tematismi disponibili nella banca dati del WebSIT.

La consultazione del MISURC può avvenire tramite una serie di servizi che vanno dal download delle tavole cartografiche, alla navigazione webgis, alla fornitura di banche dati vettoriali.


1 La L.R. 12/05 ha introdotto il Sistema Informativo Territroriale Integrato per la pianificazione locale, attraverso il quale i diversi enti che partecipano ai processi di pianificazione possono conoscere e condividere le informazioni territoriali.

In quest'ottica Regione Lombardia ha sviluppato un processo attraverso cui Le amministrazioni comunali condividono e rendono disponibile on-line in un portale il proprio Piano di Governo del Territorio in formato digitale. Ciò rappresenterà la naturale evoluzione del MISURC nel mosaico dei piani di governo del territorio.

Ulteriori informazioni sono consultabili al link http://www.pgt.regione.lombardia.it

Il progetto D.A.T.I. (Documentazione Analitica Territoriale e Indicatori) si propone quale strumento di supporto alle Amministrazioni comunali per la redazione dei PGT.
Obiettivi del lavoro sono la fornitura ai Comuni di dati e indicatori funzionali alla costruzione dei PGT e della VAS e l’attivazione di un rapporto tra Provincia e Comuni che preveda anche relazioni tra sistemi di conoscenze e strutture dati basate su un dialogo tra sistemi informativi territoriali, modelli dati, sistemi valutativi.
Sono stati organizzati i dati territoriali disponibili presso la DC Pianificazione ed assetto del territorio (Sistema Informativo Territoriale - SIT), nonché alcune informazioni derivanti della DC Ambiente (Sistema Informativo Ambiente - SIA); selezionati in relazione alle necessità delle Amministrazioni comunali impegnate nei percorsi di costruzione dei PGT e della VAS.

La legge regionale 12/05 “Legge per il Governo del Territorio” all’ art. 3 prevede che la Regione, in coordinamento con gli enti locali, curi la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale integrato, denominato SIT, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alla definizione delle scelte di programmazione generale e settoriale del territorio e all’attività progettuale. Determina inoltre che il SIT sia fondato su basi di riferimento geografico condivise tra gli enti medesimi e che venga aggiornato in modo continuo. In tale contesto si è definita la realizzazione di una nuova cartografia tecnica in formato digitale, Data Base Topografico, aggiornata e condivisa tra i diversi enti, che costituisca il riferimento geografico per i sistemi informativi territoriali, costruita seguendo i più moderni standard allineati con quanto definito a livello nazionale ed internazionale.

Il Data Base Topografico è una nuova ed innovativa cartografia tecnica in formato digitale, aggiornata e condivisa tra i diversi enti, che costituisca il riferimento geografico per i sistemi informativi territoriali, costruita seguendo i più moderni standard allineati con quanto definito a livello nazionale ed internazionale.

La Provincia di Milano/Città Metropolitana sin dal 2006 si è attivamente impegnata a:
  • partecipare a 5 bandi di cofinanziamento regionale in qualità di Proponente Unico, curando la progettazione tecnica specifica e differenziata per ogni comune, nella salvaguardia della coerenza complessiva e nell’interesse di massimizzare le economie di sistema derivanti da ciascun bando;
  • svolgere in proprio attività direzione lavori e coordinamento tecnico amministrativo dell’appalto.
  • sviluppare possibili percorsi tecnici, formativi, collaborativi e gestionali in partnership con la Regione.
  • coinvolti direttamente tramite la città metropolitana 189 comuni, nell’area metropolitana e nella provincia di Monza e Brianza, per un totale di circa di 4.000.000 € di finanziamenti dei diversi enti partecipati.
Il Data Base Topografico consiste in materiale informatico organizzato in banche dati territoriali in sostituzione delle passate basi cartografiche di riferimento per le attività istituzionali degli Enti coinvolti.

La Provincia di Milano dispone della intera copertura provinciale delle ortofoto digitali TerraItaly™- it2000 Nuova Release 2003 realizzate dalla società Compagnia Riprese Aeree Spa di Parma (CGR).

La Nuova Release 2003 è un aggiornamento del precedente TerraItaly™- it2000 e si basa su voli effettuati tra il maggio e il novembre 2003. Anche la risoluzione del prodotto è sensibilmente migliorata (pixel di 0.5 x 0.5 m).

I diritti d'utilizzo delle ortofoto sono stati ottenuti in sub-Licenza da Regione Lombardia (76 sezioni) e in Licenza (5 sezioni) direttamente da CGR.

Gli Enti interessati (Servizi regionali, Amministrazioni Comunali, Comunità montane, Parchi regionali) possono ottenere una sub-licenza d'uso delle ortofoto fruendo di uno sconto considerevole sull'acquisto.

Strumenti utilizzati

Il SIT gestisce una grande quantità di dati, prevalentemente informatizzati, principalmente di natura geografica e relativi a tematiche territoriali. La metodologia scelta è quella di utilizzare database relazionali e strumenti GIS.

L'utilizzo di database relazionali permette di collegare i vari archivi, purché opportunamente progettati, e di effettuare interrogazioni ed elaborazioni congiunte. Tipicamente i dati vengono suddivisi in tabelle omogenee da collegarsi successivamente per mezzo di un codice comune.

L'impiego di strumenti GIS permette di gestire l'informazione geografica, estendendo le possibilità di interrogazione ed elaborazione ad aspetti spaziali (localizzazione di punti, percorso di linee e superficie di poligoni). Tipicamente, i dati geografici vengono suddivisi in strati omogenei, che possono essere utilizzati contemporaneamente.

Scala nominale

La scala nominale è la scala di acquisizione del dato, che ne definisce la tolleranza geometrica; i dati del SIT hanno generalmente scala nominale 1:10.000.

Georeferenziazione

L'utilizzo di un sistema di coordinate standard permette il corretto posizionamento reciproco degli oggetti, anche tra strati differenti. Il sistema di coordinate scelto è quello nazionale Gauss-Boaga.

Affidabilità dei dati

Può essere espressa ad esempio tramite percentuali di correttezza rispetto alla realtà ed è valutabile tramite controlli o collaudi.

Dati vettoriali e dati raster 

  • Dati raster: l'informazione geografica viene fornita dando una griglia di opportune dimensioni in cui possono essere colorati i vari "quadratini". Il disegno dell'oggetto avviene "annerendo" gli opportuni quadratini;

  • Dati vettoriali: l'informazione geografica viene fornita dando delle forme geometriche elementari con le coordinate dei loro vertici. Il software GIS provvede, partendo della coordinante, a disegnare l'oggetto.

  Esempio di dati raster (CTR 1994) e vettoriali (stessa CTR vettorializzata)

 Esempio di dati raster (CTR 1994) e vettoriali (stessa CTR vettorializzata)

Sintesi degli standard adottati

I parametri e i formati utilizzati dal SIT sono stati scelti in accordo con i criteri adottati dalla Regione Lombardia, per facilitare lo scambio di informazioni.

  • Base cartografica di riferimento: CTR 1994 Regione Lombardia, nel formato raster e vector (CT10);
  • sistema di riferimento: Gauss-Boaga;
  • scala nominale: 1:10.000 (tolleranza di 2 - 5 m);
  • formati file: GIS per la parte geografica e database relazionale per la parte alfanumerica.

l SIT svolge attività di acquisizione, costruzione, gestione e pubblicazione di notevoli quantità di dati territoriali e geografici.

Nel corso delle sue funzioni e durante l'implementazione delle proprie attività ha predisposto alcune procedure finalizzate a garantire standard qualitativi minimi dei prodotti realizzati o acquisiti.
Tali procedure sono basate sulla verifica di alcuni parametri descrittivi e qualificanti lo strato informativo: si riferiscono infatti alle fonti, alla natura dei supporti, alla completezza della struttura dati e alla relativa documentazione, alla congruenza con le basi cartografiche.

La Provincia di Milano supporta lo sviluppo dei SIT comunali, anche auspicando che ciò avvenga secondo logiche condivise con proprio SIT, in modo da facilitare lo scambio e l'aggiornamento dei dati

L’utilizzo di metodologie definite e condivise potrà infatti permettere di mantenere i SIT aggiornati attraverso processi standardizzati che possano ridurre i costi di gestione e i tempi necessari per compiere le procedure di acquisizione ed aggiornamento dei dati.

Le principali linee guide ed esperienze sviluppate dal SIT provinciale sono raccolte nella pubblicazione “Il Sistema Informativo Territoriale – esperienze e metodi”, Quaderno del Piano Territoriale n°24.

Accesso on-line ai dati e alle mappe utilizzate dal Settore Pianificazione Territoriale e Programmazione Infrastrutture, sviluppato direttamente dal Servizio Gestione SIT.

Il sito è stato dismesso nel 2018 per problemi di infrastruttura informatica e di utilizzo della piattaforma di sviluppo di google divenuta da free a servizio a pagamento

Il servizio di consultazione era gratuito e prevedeva un livello di accesso di base che non necessitava di registrazione.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri