
Primo riconoscimento: Deliberazione di Giunta Provinciale n. 150 del 10/03/2008
Comuni: Canegrate (MI), Legnano (MI), Nerviano (MI), Parabiago (MI), San Vittore Olona (MI)
Superficie attuale: 517 ettari
Forma di gestione: Convenzione tra Comuni (capofila: Parabiago)
Il Parco dei Mulini è stato riconosciuto nel 2008 nel territorio dei Comuni di Canegrate (MI), Legnano (MI), Parabiago (MI) e San Vittore Olona (MI), integrando e sostituendo il PLIS del “Bosco di Legnano”, già istituito nel 1976. Attualmente ricomprende anche le aree del Comune di Nerviano, per una superficie complessiva di circa 470 ettari.
È situato lungo il corso del fiume Olona, in una delle aree a più elevata urbanizzazione e industrializzazione della Città Metropolitana, dove si sono storicamente insediate l’industria tessile e l’attività molitoria.
Il Parco ha come obiettivo primario la difesa e la riprogettazione paesistica di spazi aperti interstiziali e la tutela del corso dell’Olona. Le aree protette sono quasi totalmente adibite ad usi agricoli, mentre è rara la presenza di boschi.
Il 22 luglio 2004 è stato sottoscritto in Regione Lombardia il “Contratto di fiume” tra i vertici della Regione, ARPA Lombardia, Province di Milano, Varese e Como con i rispettivi ATO, Autorità di Bacino del Fiume Po, Ufficio Scolastico per la Lombardia e 78 amministrazioni comunali dislocate lungo l’Olona e i torrenti Lura e Bozzente. Tra gli obiettivi strategici proposti nel Contratto, e sui quali si devono orientare le azioni previste, si inserisce la riqualificazione dei sistemi ambientali e paesistici e dei sistemi insediativi afferenti ai corridoi fluviali, in particolare attraverso la realizzazione di un corridoio ecologico fluviale, il risanamento e la valorizzazione dell’alveo, delle sponde fluviali e dei terreni contermini, la promozione delle funzioni ecologiche, fruitive, di mitigazione del rischio idraulico e dell’inquinamento.
Il territorio è caratterizzato anche da importanti elementi architettonici quali:
- il Castello di Legnano, fortezza del XIII secolo voluta da Ottone Visconti.
- il Mulino Meraviglia;
- l’ex opificio Visconti di Modrone (ora centro residenziale 5 mulini);
- il Mulino Visconti;
- il Mulino del Miglio;
- il Mulino Moroni;
- l’ex mulino Del Gos (ora residence);
- la Cascina Lattuada;
- la Fornace Rancilio.
È prevista la realizzazione, all'interno del parco, di alcune vasche di laminazione, destinate a trattenere le acque fluviali nel corso delle piene e scongiurare fenomeni di esondazione a valle.