Concessione di utilizzo o prelievo di acque superficiali o sotterranee: istanza di variante
-
Servizio attivo
Città metropolitana di Milano gestisce le concessioni per la derivazione e l’utilizzazione delle acque pubbliche relativamente a quelle che sono definite “piccole derivazioni”, mentre competono alla Regione Lombardia le concessioni per le “grandi derivazioni”.
A chi è rivolto
Il concessionario d’acqua pubblica che intende variare le opere o le condizioni d’esercizio della derivazione di cui è titolare.
Descrizione
Coloro che derivano o utilizzano le acque pubbliche sono tenuti ad acquisire la necessaria concessione amministrativa, a pagare annualmente il canone demaniale corrispondente all’utilizzo concesso, nonchè ad avanzare istanza di variante in caso di modifiche nelle caratteristiche della loro utenza.
Città metropolitana di Milano gestisce le concessioni relativamente a quelle che sono definite “piccole derivazioni”, mentre competono alla Regione Lombardia le concessioni per le “grandi derivazioni”.
Sono considerate piccole derivazioni quelle che non superano i seguenti limiti:
- produzione di forza motrice: potenza nominale media annua sino a 3.000 Kw;
- acqua potabile: portata emunta fino a 100 l/s;
- irrigazione: portata emunta fino a 1.000 l/s o se si irriga una superficie estesa fino a 500 ha;
- bonificazione per colmata: portata fino a 5.000 l/s;
- industriale: porta emunta fino a 100 l/s;
- ittiogenico: portata emunta fino a 100 l/s.
Le modifiche nelle caratteristiche dell’utenza si suddividono in varianti sostanziali (disciplinate dall’art. 25) e non sostanziali (disciplinate dall’art. 26).
Varianti sostanziali
Sono varianti sostanziali le modifiche di seguito elencate:
- modificazioni sostanziali delle opere di raccolta (aumento punti di presa; approfondimento pozzi che intercettano falde profonde ecc.), di regolazione, di presa e di restituzione o della loro ubicazione;
- una diversa destinazione d’uso della risorsa (es. da industriale a irriguo), ovvero un nuovo utilizzo della risorsa che a sua volta comporti una modifica delle opere di derivazione e una significativa variazione qualitativa e/o quantitativa delle acque restituite (es. da utilizzo industriale ad industriale e irriguo che comporti aumento di portata);
- un aumento della quantità di acqua prelevata che renda necessaria la valutazione dell’interesse dei terzi, l'attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale, la verifica delle condizioni idrauliche del corso d’acqua interessato dalle opere di derivazione ovvero delle condizioni di rischio idraulico.
Varianti non sostanziali
Le varianti non riconducibili alle ipotesi sopra elencate sono considerate varianti non sostanziali e sono istruite secondo la procedura semplificata descritta all’articolo 26 del R.R. n. 2/06.
Il provvedimento di variante di concessione non comporta modifica della scadenza originaria della concessione.
Come fare
Le nuove istanze di derivazione di acqua pubblica, le varianti, i subentri, le rinunce, i rinnovi, le licenza d’attingimento e i pozzi ad uso domestico devono essere presentate tramite il portale online di Regione Lombardia SIPIUI.
Successivamente alla trasmissione tramite il portale SIPIUI, l'istanza sarà gestite attraverso la piattaforma web InLinea di Città metropolitana di Milano. Gli utenti, in seguito alla fase caricamento a cura dell'Autorità Competente, riceveranno a mezzo Pec una "Comunicazione di ricezione pratica" contenete il Codice Identificativo Pratica (CIP), un TOKEN di accesso (limitatamente alla prima richiesta) e le istruzioni da seguire per monitorare l'avanzamento della pratica e caricare i documenti eventualmente richiesti.
Nei casi di variante sostanziale la domanda è presentata e istruita come se fosse una nuova concessione superficiale o sotterranea.
Nei casi di variante non sostanziale l'istanza è istruita secondo la procedura semplificata descritta all’articolo 26 del R.R. n. 2/06.
Documentazione da allegare alla domanda di variante:
- relazione tecnica (firmata da un tecnico abilitato) redatta secondo le indicazioni di cui al documento “Contenuti della relazione tipo varianti”;
- dichiarazione, formulata come autocertificazione ai sensi dell’Art. 47 D.P.R. n. 445, 28 dicembre 2000, sottoscritta dal Richiedente/Legale Rappresentante della società, che “non sussista l’effettiva possibilità di soddisfare il fabbisogno idrico per l'uso richiesto attraverso contigue reti idriche, civili o industriali o irrigue, destinate all'approvvigionamento per lo stesso uso” – art. 17 del RR n. 02/06;
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà relativo all'attuale proprietà del mappale interessato oppure liberatoria o convenzione (acque superficiali o acque sotterranee) con il proprietari del terreno qualora quest'ultimo non fosse di proprietà del richiedente;
- fotocopia di un documento identificativo in corso di validità del legale rappresentante;
- ricevuta del versamento degli oneri istruttori;
- ricevuta del versamento del contributo idrografico a favore di Regione Lombardia pari a € 150,00 (salvo conguaglio). Modalità di pagamento: bonifico su conto corrente bancario: IT68 X030 6909 7901 0000 0300033 a favore di Regione Lombardia.
- eventuale procura speciale per ricevere gli atti e le comunicazioni inerenti il procedimento amministrativo.
Si ricorda che è necessario verificare, direttamente con il Comune territorialmente interessato, la necessità o meno del titolo edilizio per la realizzazione delle opere connesse alla derivazione (cameretta avampozzo, posa tubazioni ecc.). Se fosse richiesto, i lavori per la realizzazione del pozzo potranno iniziare solo dopo l’acquisizione del suddetto titolo. Nel caso di aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale il richiedente, prima di perforare il pozzo, dovrà acquisire la prescritta autorizzazione paesaggistica.
Cosa serve
Con DGR n. x/7568 del 18 dicembre 2017 la Regione Lombardia ha stabilito che le nuove istanze di derivazione di acqua pubblica, le varianti, i subentri, le rinunce, i rinnovi, le licenza d’attingimento e i pozzi ad uso domestico dovranno essere presentate tramite il portale on-line di Regione Lombardia SIPIUI.
Sono escluse dalla procedura sopra descritta solo le istanze di derivazione soggette a valutazione d’impatto ambientale e disciplinate dal d.lgs. n. 104/2017 (Provvedimento Autorizzativo Unico - PAUR).
Si può accedere al SIPIUI solo se si ha precedentemente effettuato la registrazione all’area personale del Portale dei Tributi di Regione Lombardia.
Il richiedente, oppure il tecnico delegato, dovrà iscriversi al portale seguendo le indicazioni indicate nello stesso. Le credenziali d’accesso sono strettamente personali e si riferiscono alla persona fisica che compilerà i moduli online (il "compilatore"). Questa persona non è necessariamente il rappresentate legale della ditta o chi firmerà il documento compilato, ma può essere un delegato che si limita all'operazione di compilazione (es. consulente/tecnico ecc.).
La domanda, sia che si tratti di persona fisica (es. privato cittadino) o di persona giuridica (legale rappresentante d’azienda, di consorzio, d’impresa ecc.), andrà sottoscritta dal richiedente con firma elettronica avanzata (tramite CNS e software scaricabile dal sito di regione) oppure con firma digitale.
Numero verde e indirizzo e-mail da utilizzare per qualsiasi dubbio o domanda relativa al caricamento delle istanze in SIPIUI:
- 800.318.318 da rete fissa
- 02.3232.3325 da rete mobile e estero
- e-mail: assistenza-sipiui@ariaspa.it
Quanto costa
Poiché l’istanza di variante non implica la rinuncia all’originaria concessione (che rimarrà immutata qualora la richiesta di variante non venga accolta), il concessionario è tenuto al pagamento del canone dell’originaria concessione sino alla data dell’eventuale accoglimento della domanda di variante, anche se non voglia o non possa, in tutto o in parte, fare uso delle acque, salvo il diritto di rinuncia alla concessione stessa. La nuova utenza, qualora accolta, si presenterà del tutto autonoma rispetto alla precedente (che cesserà di esistere), sarà regolata da un nuovo disciplinare ed avrà una durata propria.
Per gli importi degli oneri istruttori rimandiamo al decreto sindacale che annualmente aggiorna le tariffe extratributarie dei servizi di competenza dell'Area Ambiente e Tutela del Territorio della Città metropolitana di Milano.
Modalità di pagamento per i privati:
Gli oneri sono da versare tramite bonifico entrambi alla Città Metropolitana di Milano, Via Vivaio, 1 - 20122 Milano.
- su conto corrente bancario IBAN: IT 86 D 03069 01775 000000100922
- oppure su conto corrente postale IBAN: IT 11 V 07601 01600 000052889201
Modalità di pagamento per le Pubbliche Amministrazioni:
Gli oneri sono da versare su Tesoreria speciale presso Banca d'Italia IBAN IT 91 T 01000 04306 TU0000006067
Indicare nella causale:
- il codice ST022 Settore Risorse Idriche e attività estrattive;
- la procedura amministrativa di cui si pagano le spese (per esempio: autorizzazione, voltura, modifiche ecc);
- nome/ragione sociale del richiedente.