A chi è rivolto

Amministrazioni comunali o società da esse incaricate a farsi titolari dell’autorizzazione per la gestione degli impianti, interessate a:

  • realizzare un nuovo impianto per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani;
  • apportare modifiche sostanziali o non sostanziali ad impianti esistenti;
  • ottenere il rinnovo dell'autorizzazione, con o senza varianti;
  • volturare l’autorizzazione vigente;
  • chiudere un impianto;
  • passare dal regime autorizzatorio ai sensi dell’art. 208 del Decreto legislativo 152/2006 ad una regolamentazione ai sensi del D.M. 26/3/2026.

Descrizione

I soggetti che intendono realizzare nuovi impianti di raccolta dei rifiuti urbani devono presentare domanda alla Città Metropolitana di Milano per ottenere l'approvazione del progetto, l'autorizzazione alla realizzazione delle opere e all'esercizio. Si distinguono due tipologie di impianto di raccolta:

  • piattaforme per la raccolta differenziata, autorizzate da Città metropolitana ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/06 e della L.R. n° 26/03;
  • centri di raccolta (CdR) non soggetti ad autorizzazione ai sensi del D.Lgs. 152/06, ma ai criteri indicati dal D.M. 26/3/2026.

Le opere edilizie possono essere autorizzate sia attraverso procedura ex art. 208, sia attraverso delibera di Giunta comunale. Nel primo caso, alla dismissione dell’impianto le opere dovranno essere rimosse; nel secondo potranno essere mantenute e destinate ad altro utilizzo.

Si ricorda che l'Autorizzazione Unica sostituisce visti, pareri, autorizzazioni (alle emissioni idriche, in fognatura, in corso d’acqua superficiale o su suolo, ed alle emissioni in atmosfera) ed altre concessioni di organi regionali, provinciali e comunali; la stessa costituisce variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.

L’Autorizzazione Unica è richiesta anche per effettuare la voltura della titolarità di un’autorizzazione già rilasciata ad altro soggetto. Per comunicare la chiusura di un impianto o il passaggio alla gestione ai sensi del D.M. 26/3/2026 che non richiede autorizzazione, è necessario inviare apposita istanza che avrà come esito la revoca dell'autorizzazione vigente e/o lo svincolo della fidejussione versata a garanzia ambientale dell’attività dell’impianto.

Centri di Raccolta (CdR)
L’istruttoria per l'attivazione di Centro di Raccolta e le eventuali successive modifiche ed integrazioni, viene svolta direttamente dal Comune. Qualora fosse necessario ottenere l'autorizzazione per lo scarico delle acque o eventuali altre autorizzazioni ambientali, ai sensi del DPR 59/2013 (AUA), il soggetto titolare dell'impianto dovrà presentare apposita istanza presso il SUAP territorialmente competente.

L'attivazione di un Centro di Raccolta va comunicata alla Città metropolitana e alla Regione.
Se il Comune vuole trasformare la propria piattaforma per la raccolta differenziata dei rifiuti in un Centro di Raccolta, dovrà comunicarlo a CMM e, dopo avere dimostrato l'assenza di contaminazione ambientale o aver rilasciato una liberatoria nei confronti di Città metropolitana di Milano, potrà ottenere lo svincolo della fidejussione versata al momento del rilascio dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 208, previa esplicita richiesta da inviarsi utilizzando la piattaforma digitale Inlinea, sezione "Area Enti Locali", scegliendo l'opzione "Istanza di chiusura".

Come fare

Presentare domanda di autorizzazione completa dei relativi allegati, tramite la piattaforma web regionale Procedimenti. 

Una volta registrata l’istanza sul portale regionale, mediante l'utilizzo del modulo "Servizio Rifiuti - Autorizzazione rifiuti artt. 208/209/211", il procedimento continuerà sul portale Inlinea di Città metropolitana, autorità competente al rilascio delle autorizzazioni ambientali.

L’accesso ad Inlinea deve avvenire con lo SPID personale della persona che esegue fisicamente l’accesso ed utilizzando il codice pratica che è stato rilasciato al momento della registrazione dell’istanza sul sito regionale. 

 

Cosa serve

Condizioni richieste per la domanda:

  • non ricadere nel campo di attività AIA/AUA;
  • avere espletato, nei casi previsti dalla norma, la procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA, o esserne esenti;
  • non essere soggetti ai criteri localizzativi escludenti di cui alla D.g.r. 6408 del 23/05/2022.

Cosa si ottiene

Viene rilasciata l'autorizzazione o il diniego motivato a quanto richiesto.

Tempi e scadenze

L'Ente, per nuove autorizzazioni e rinnovi, convoca apposita Conferenza di Servizi, normalmente in modalità asincrona, alla quale partecipano tutti gli enti e uffici competenti in materia.

Negli altri casi vi è una richiesta di pareri, effettuata tramite il portale Inlinea.

Il procedimento può essere sospeso per eventuali richieste di integrazioni.

Al netto dei periodi di sospensione, i tempi per il rilascio dell’autorizzazione sono i seguenti:

  • autorizzazione nuovi impianti, varianti sostanziali: 150 giorni;
  • rinnovo autorizzazione tal quale o con varianti: 180 giorni;
  • varianti non sostanziali o volture dell'autorizzazione: 90 giorni;
  • diffide, sospensioni o revoche dell'autorizzazione: 90 giorni.

Quanto costa

Sono richiesti:

  • pagamento degli oneri istruttori;
  • per pagamento oneri in favore di ATO accedere al seguente link:
  • una marca da bollo da 16,00 euro per la presentazione dell'istanza se l’Istante è diverso dall’amministrazione comunale o da un consorzio di Comuni (ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.ro 642 del 26/10/1972);
  • una marca da bollo da 16,00 euro per il provvedimento finale più una marca da bollo da 1,00 euro per ogni eventuale allegato al provvedimento stesso, qualora già soggetti obbligati al pagamento della marca da bollo per la presentazione dell’istanza;
  • eventuale garanzia fidejussoria o deposito cauzionale finalizzati al ripristino ambientale in caso di danni causati dalla gestione dell’impianto; la fidejussione, bancaria o assicurativa, deve essere rinnovata ogni dieci anni in concomitanza con il rinnovo dell'autorizzazione, od ogni volta che le varianti richieste modifichino l'importo dovuto per la stessa; in caso di richiesta di variante di un’autorizzazione in corso di validità, la modifica della fidejussione è dovuta solo nel caso in cui le modifiche richieste vadano a modificare il volume complessivo dei rifiuti gestiti nell’impianto; l’entità della fidejussione  viene sempre indicata nell'atto autorizzativo.

Gli oneri istruttori metropolitani, in seguito a rivalutazione ISTAT, vengono aggiornati annualmente all’inizio dell’anno solare tramite decreto del sindaco. Pertanto, se inviate l'istanza all’inizio del mese di gennaio,  accertatevi di aver preso in considerazione la tabella di calcolo aggiornata. 

Ulteriori informazioni

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

  • ricorso giurisdizionale al TAR: entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto;
  • ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: entro 120 giorni dalla notifica dell'atto.

Contatti

Per informazioni e supporto contattare il Servizio Coordinamento tecnico rifiuti: Segreteria.Rifiuti.Bonifiche@cittametropolitana.mi.it

Unità Organizzativa responsabile

Allegati

Normativa

Pagina aggiornata il 08/06/2026

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri