In dettaglio

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Tommaso Pacielli studente dell’Istituto I.I.S. Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano si aggiudica il primo premio. L’iniziativa promossa nell’ambito del Progetto Sicurezza Milano Metropolitana ha coinvolto oltre 3.600 giovani e 35 scuole del territorio in due anni scolastici.

È l’I.I.S. Carlo Emilio Gadda, con un progetto creativo di comunicazione ad aggiudicarsi il riconoscimento nell’ambito di “Mi voglio sicurə | Road Safety Student Awards 2026”, il concorso dedicato alle idee e alle soluzioni sviluppate da studenti e studentesse per contribuire a migliorare la sicurezza stradale. La premiazione si è svolta oggi nella Sala Consiglio di Città metropolitana di Milano, al termine della seconda edizione di un percorso educativo che, in due anni scolastici, ha coinvolto oltre 3.600 giovani e 35 istituti del territorio.

Il progetto vincitore, dal titolo “Non rispondere alla Morte” realizzato da Tommaso Pacielli studente diplomatosi lo scorso giugno all’ I.I.S. Carlo Emilio Gadda propone una Campagna di Shock Advertising rivolta ai giovani guidatori.

Il progetto, di natura comunicativa, nasce con l’obiettivo di contrastare la disattenzione alla guida, mostrando le conseguenze estreme della distrazione da smartphone, la prima causa di sinistri stradali tra i giovani, che nasce dalla percezione alterata del rischio e dall'illusione di poter controllare il veicolo anche durante la lettura di una notifica.

Il titolo "Non rispondere alla Morte" gioca sul doppio significato del verbo: l'azione quotidiana e automatica di rispondere a un messaggio si trasforma nell'accettazione inconsapevole di un destino fatale.

La premiazione, che ha rappresentato il momento conclusivo dell’edizione 2025/2026 del percorso formativo Mi voglio sicurə, ha visto la presentazione di sei progetti per affrontare concretamente i rischi della strada, attraverso soluzioni comunicative, tecnologiche e organizzative. A consegnare il riconoscimento sono stati Daniela Caputo, Consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Coordinamento Fondi Europei della Città Metropolitana di Milano e Roberto Campisi – Presidente di Safety21.​​

Secondo Daniela Caputo: “Oltre all’impegno concreto della Città metropolitana di Milano per rendere le nostre strade più sicure, in questi anni ho avuto il privilegio di incontrare migliaia di studentesse e studenti delle scuole superiori dei nostri 133 Comuni. Ho visto in loro attenzione, sensibilità e una grande maturità nel confrontarsi con i temi della sicurezza stradale. È proprio sulle nuove generazioni che dobbiamo continuare a investire: sono loro il motore del cambiamento e i protagonisti di una cultura della responsabilità collettiva che può davvero migliorare la sicurezza e salvare vite.”

La giornata, aperta da Alessandra Tadini, Direttrice dell’Area Infrastrutture e Responsabile Unico di Progetto della Città metropolitana di Milano, ha offerto anche un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e mondo associativo sul tema della prevenzione degli incidenti stradali. "La Città metropolitana di Milano conferma un impegno economico rilevante per realizzare infrastrutture viabilistiche moderne e sicure, capaci di ridurre i rischi e migliorare la qualità della mobilità sul territorio. Parallelamente lavoriamo con determinazione per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto pubblici, perché solo integrando strade più sicure e un trasporto collettivo efficiente possiamo costruire una mobilità sostenibile e accessibile a tutti" ha aggiunto Alessandra Tadini.

Nel corso della mattinata, moderata da Alberto Bruzzone – Direttore CityNext, si sono succeduti gli interventi di Gianluca Longo CEO del Gruppo Safety21, Mauro Maccarini, Direttore del Settore Sicurezza metropolitana della Città Metropolitana di Milano; Stefano Guarnieri, Vicepresidente dell’associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS, Golitana di Milano; Stefano Guarnieri, Vicepresidente dell’associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS, Giusy Versace, Senatrice della Repubblica ed ex atleta paralimpica.

“La strada appartiene a tutti – ha dichiarato Gianluca Longo rivolgendosi a studenti e studentesse - La gestisce un ente pubblico, le regole le scrive lo Stato, ma la sicurezza non la può garantire nessuno da solo. Mettete via il telefono. Guardate. Aspettate un secondo in più. Vale più di qualunque tecnologia che si possa installare. Noi, con la Città metropolitana di Milano, continueremo a lavorare sulla strada. Voi lavorate su quel secondo.”

Mauro Maccarini ha concluso affermando che "Il rispetto delle regole è il fondamento di ogni sicurezza stradale. Nel vivere associato le regole non sono un limite, ma il modo concreto con cui riconosciamo e rispettiamo il prossimo: chi guida, chi pedala, chi cammina. Solo rispettando i limiti di velocità, le precedenze e i comportamenti corretti sulla strada possiamo garantire la tutela di tutti e costruire insieme una comunità più responsabile e sicura."

Mi voglio sicurə è una delle iniziative di sensibilizzazione promosse dal Progetto Sicurezza Milano Metropolitana, il Partenariato Pubblico-Privato che dal 2019 vede la collaborazione di Città Metropolitana di Milano e Safety21 per la riduzione dell’incidentalità a tutela degli utenti della strada e per combattere il degrado e l’inquinamento dell’area metropolitana.

Nata dalla collaborazione con l’associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS, a partire dal 2024 Mi voglio sicurə ha coinvolto studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado della Città metropolitana di Milano con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dei comportamenti alla guida e sulla strada, attraverso un modello educativo che combina formazione digitale, incontri in presenza con esperti e partecipazione attiva dei ragazzi.

I numeri del progetto testimoniano la portata del percorso: in due anni scolastici sono state coinvolte 35 scuole, organizzati 11 incontri in presenza e registrati 1.439 studenti ai percorsi Formazione Scuola Lavoro (FSL) online, per un totale di circa 40.000 ore di formazione che il 95% dei partecipanti ha dichiarato di voler consigliare ai propri coetanei.

Tutti i progetti per una mobilità più sicura

Oltre alla proposta vincitrice, i Road Safety Student Awards 2026 hanno valorizzato il lavoro delle scuole partecipanti, chiamate a tradurre le conoscenze acquisite durante il percorso formativo in progetti capaci di generare un impatto positivo e misurabile sul territorio metropolitano.

Le proposte sono state sviluppate sulla base dei cinque pilastri del modello Safe System: infrastrutture sicure, gestione della velocità, veicoli sicuri, utenti sicuri e risposta post-scontro.

I sei progetti presentati nell’edizione 2026 sono:

  • HEART – I.I.S. Marie Curie - Piero Sraffa, Milano;
  • Smart cross Milano – Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Milano;
  • Milano Safe Cross – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano;
  • AI Traffic Milan – Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, Milano;
  • Non rispondere alla Morte – I.I.S. Carlo Emilio Gadda, Paderno Dugnano;
  • Mi Voglio Sicura – Liceo Scientifico e Linguistico Guglielmo Marconi, Milano.

Per gli autori delle migliori proposte premi sotto forma di dispositivi di protezione individuale, a sottolineare ulteriormente il legame tra il percorso educativo e l’adozione di comportamenti responsabili sulla strada.

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